Tokyo International Jewelley

E’ il mercato giapponese la nuova speranza del made in Valguarnera, paese che da sempre ha mostrato innate capacità imprenditoriali, con le proprie aziende tessili e artigiane. In un momento in cui in paese, la crisi economica ha raggiunto uno dei momenti più drammatici, a causa della chiusura di diverse fabbriche del polo tessile e di quella di alcuni opifici della vicina Valle del Dittaino, c’è chi non si arrende e continua a lottare. I morsi della crisi ed una drastica riduzione delle vendite, hanno spinto la giovane Veronica Fornieri ed il padre Cristofero, dal 1986 operatori del settore orafo, a fare di necessità virtù ed inventarsi un nuovo prodotto, capace di riappropriarsi del mercato perso e magari conquistarne nuove fette. Si chiama “Cocò Gioielli”, la nuova azienda valguarnerese che sta conquistando nuovo mercato nazionale e internazionale, dopo avere inventato un nuovo prodotto artigianale, frutto del simposio vincente tra oro ed ebano, il prezioso legno proveniente dall’Africa. A fine gennaio, mentre Veronica Fornieri, presentava il proprio prodotto all’Homi Fiera di Milano, papà Cristofero volava alla Jtd di Tokio, grazie al progetto “Comarketing”, promosso dall’assessorato regionale al Commercio. Ebbene, anche il sole d’oriente ha illuminato e fatto risplendere le creazioni made in Valguarnera, e in quel di Tokio sono stati siglati due importanti contratti. I giapponesi, amanti del Made in Italy, hanno apprezzato la materia prima usata dal brand che è l’ebano (il cosiddetto oro nero) che per le sue caratteristiche di durezza e peso è tra i legni più pregiati del mondo. La nuova scommessa nasce nel 2010 dalla trentennale esperienza artigianale di Cristofero Fornieri e dalla creatività della figlia, la designer Veronica Fornieri, una giovane donna che, legata all’impresa di famiglia, ha investito su se stessa senza mai perdersi d’animo. Veronica Fornieri, classe 1979, nel 1998 si diploma in “Maestro d’arte orafa” e nel 2002 consegue la laurea in “Progettazione della Moda” presso la facoltà di Architettura di Firenze. Il percorso di designer comincia nella maison “la Nouvelle Bague”. Ai preziosi insegnamenti acquisiti dalla scuola orafa fiorentina, segue il trasferimento a Vicenza dove collabora con diverse aziende. In questa fase, Veronica, acquisisce nuove tecniche di lavorazione e si confronta con modelli di produzione differenti, come quelli dell’industria orafa. In seguito si trasferisce a Milano dove tutt’oggi vive e svolge la sua attività di designer. Veronica è una che non si adagia mai e nel 2009 consegue un master in “Managment dei Processi Creativi” presso l’università IULM di Milano. Oggi segue il nascere del nuovo brand. Svolge l’attività di creativa, curando il prodotto dalla progettazione alla sua realizzazione. <<Ritengo che la qualità del prodotto – dice Veronica- come il successo di un progetto siano imprescindibili dalla conoscenza dei processi di produzione, dalla conoscenza dei materiali e dal marketing>>. Da cosa e’ nata l’idea di abbinare l’oro all’ebano? <<Dalla voglia di re-interpretare il gioiello e dare a questo un nuovo significato di valore ed eleganza. Le collezioni profumano di natura. Brand ispirato all’autenticità dei materiali usati in combinazione, con altrettante preziosità che il mare e la terra ci regalano, in primis l’ebano, poi le perle, il corallo, l’oro e l’argento, i quarzi. Innovazione costante, autenticità dei materiali e Made in Italy. Questa è la sfida che vogliamo portare avanti. Continuando a crescere e puntando a obbiettivi sempre maggiori sia in termini di consensi che a livello di espansione sul territorio>>. E così nel laboratorio artigianale di Valguarnera, papà Cristofero scarica on line le creazioni che la figlia Veronica invia da Milano, e lavorando l’ebano che giunge dal lontano e affascinante Caremum, crea pezzi unici che stanno avendo tanto successo. Il mercato è in espansione. Punti vendita sono nati in Sicilia, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio, Piemonte, Lombardia e Liguria e le esportazioni hanno raggiunto i Paesi dell’Europa centrale e settentrionale>>.

Arcangelo Santamaria http://valguarneracom.altervista.org/2014/02/gioielli-made-in-valguarnera/